Falesia di Casterino (Rocher de l’Agnellino)

di Enrico Turnaturi

 

Negli ultimi mesi molti di voi ci hanno chiesto informazioni riguardo la nuova falesia di Casterino, più precisamente dell’Agnellino, ecco una breve descrizione della falesia e di come raggiungerla.

Scoperto da non si sa chi questo sito d’arrampicata era già presente sulla guida d’arrampicata francese V3 dove erano segnati circa sette tiri, per nessuno di questi, però, erano riportati nome e grado. Io (Bac) e Daniele (il Macca), incuriositi da questa barra rocciosa non distante da casa nostra, ci siamo avventurati a scalare e gradare i tiri esistenti e siamo rimasti decisamene colpiti dalla qualità della roccia e dal potenziale che l’intera falesia offriva. Abbiamo così intrapreso un lavoro di chiodatura che dura ormai da tre anni e che ha fatto nascere 45 tiri, dal 6a a progetti ancora non gradati. La roccia di Casterino è molto particolare, le zone grigie sono di eccellente qualità e ottima aderenza presentando tacche, gocce, concrezioni e buchi, le zone più strapiombanti, invece, presentano una roccia più delicata che ha necessitato una maggior opera di pulizia. In generale l’arrampicata di casterino si svolge su muri verticali molto tecnici e i tiri sono quasi sempre lunghi, fino a 40mt. (indispensabile corda da 80mt.).  Ci sono anche un po’ di lunghezze che seguono delle linee di fessura inizialmente aperte in stile TRAD e poi spittate per uniformarle al resto della falesia. I gradi sono “casteriniani” ma sull’argomento si potrebbe scrivere un trattato più lungo di “Guerra e Pace”, vi basti sapere che sono severi e la chiodatura, mai pericolosa, è talvolta un po’ distanziata. La Barra rocciosa, che nella sua parte destra si alza fino a circa 180 metri, ci ha da subito attirato ad aprire una via di più tiri e in una giornata di voli, paure e ripensamenti è nata la via “Pivel” 5L (6a, 7b, 7a+, 7a, 6b) – 6c obb. Negli anni a seguire l’abbiamo ripetuta più volte ripulendola ed ora è un piccolo gioiellino che aspetta solo climber motivati.

COME ARRIVARE

da Limone P.te: superare il paese di Limone e proseguire sulla statale in direzione del Colle di Tenda. Prima del Tunnel prendere la deviazione sulla destra che porta alla località Panice Soprana (1400 partenza impianti sciistici). Proseguire lungo la strada che porta al vecchio Colle, giunti in cima (Baita Le Marmotte) prendere la strada asfaltata verso destra, lasciarsi il Forte Centrale sulla sinistra e, quando l’asfalto finisce proseguire dritto sullo sterrato. Oltrepassare il forte Margheria e proseguire sullo sterrato fino alle Basse di Peirafica, NON prendere la deviazione verso destra con cartello indicante Casterino ma proseguire diritto. Raggiunta la Baisse d’Ourme tenere la strada che, verso destra, resta in quota (NO indicazioni Tende). Superati due tornanti oltrepassare una strettoia tra due rocce (La Porte) e proseguire sulla strada in piano senza ulteriori deviazioni fino a parcheggiare su un risalto erboso. Calcolare 45 minuti da Limone.

da Ventimiglia: raggiungere St. Dalmas de Tende e svoltare a sinistra per Casterino. Oltrepassare l’abitato di Casterino e imboccare la sterrata che conduce alle Basse di Peirafica, qui svoltare a destra e seguire le indicazioni come da Limone P.te.

Dal parcheggio individuare un ometto di sassi, indicativamente sulla destra e seguire la traccia, IN DISCESA, che con ometti e tacche rosse porta alla falesia, 10 minuti. (traccia non evidente prestare attenzione a non perdersi!). Giunti praticamente al fondo della traccia i settori principali saranno alla vostra destra mentre il neo-nato “settore NoBig” (7 tiri) rimane sulla sinistra.

NOTE

– Durante la stagione estiva la zona attorno alla Baisse d’Ourme ospita un gregge di pecore con relativi cani da guardia e pastori. I cani sono tendenzialmente innocui con il pastore nelle vicinanze e non sempre il gregge è nella zona del parcheggio della falesia, in ogni caso prestate attenzione ma sopratutto RISPETTO per animali e pastori che sono lì da ben prima che nascesse la falesia!

– La falesia è nuova e non ha ancora molti visitatori quindi prestate attenzione algli appigli che tirate e agli appoggi che usate!

– Sia la traccia di avvicinamento che la base della falesia, seppur in un posto spettacolare, non sono molto adatti a bambini piccoli o comunque poco sportivi. Si consiglia in ogni caso l’uso del casco da parte dei più piccini.

– La spittatura della falesia non è stata commissionata da nessuno e tantomeno certificata, è da considerarsi quindi “terreno d’avventura” valutando sempre bene dove salire in base al proprio livello e alla propria esperienza.

– Nella galleria ci sono gli schizzi dei tiri e una visione generale della falesia. Non ci sono i nomi alla base dei tiri e gradiremmo rimanesse così (gli schizzi sono abbastanza chiari, se non li capite non avete il livello per scalare a Casterino).

Bonne escalade a tous!

 

Share This