Bergsfjord Lodge
È il 15 gennaio e, come quasi ogni giorno, sono sugli sci. Suona il telefono: dall’altra parte dell’apparecchio c’è Federico Ravassard, giovane e talentuoso fotografo della rivista Skialper con cui ho collaborato diverse volte. Dopo una breve chiacchierata, mi propone un viaggetto di scialpinismo nei pressi di Alta, nel nord della Norvegia: dopo le Isole Lofoten e le Alpi di Lyngen, questa sarebbe la terza meta da proporre nei viaggi di Snowder (sezione di GlobalMountain dedicata ai viaggi di scialpinismo). Fissiamo le date per l’ultima settimana di febbraio e, tramite la nostra agenzia, prenotiamo i biglietti aerei.
Il 20 febbraio passo a recuperare Federico a Torino alle 2:30 del mattino, destinazione Milano Malpensa. Sono al settimo cielo: quest’anno ho in programma ben quattro settimane di scialpinismo tra Norvegia e Islanda; lavorare viaggiando con gli sci è un sogno che si sta realizzando davvero.
Una volta superato il tran tran di parcheggio e spedizione bagagli, voliamo su Francoforte, poi Oslo e infine Alta. All’arrivo c’è un ultimo ostacolo da superare: il ritiro dei bagagli. Come spesso accade con le compagnie aeree del nord, si perdono qualche pezzo e questa volta è toccato a me. L’arrivo dei miei sci è previsto per il giorno successivo, ma fortunatamente il lodge che ci ospiterà ha a disposizione diversi attrezzi da prestarmi.
Usciti dall’aeroporto di Alta ci troviamo in una bufera di neve, ad aspettare il bus che ci porterà alla partenza del traghetto per la nostra destinazione finale: Bergsfjord.
Il viaggio durerà ancora cinque ore, durante le quali incontriamo i ragazzi con cui condivideremo la settimana al Bergsfjord Lodge: sciatori, snowboarder, fotografi e videomaker riuniti dal proprietario del lodge per produrre materiale foto/video con cui pubblicizzare la sua attività.
Bergsfjord è un piccolo villaggio di pescatori abitato da circa 40 persone. È stato scelto da Morten Christensen, sciatore e skipper norvegese, per la costruzione del Bergsfjord Lodge: uno chalet ideato per gli sciatori, con ski room, chef per poter apprezzare la cucina norvegese, jacuzzi e barca a motore per gli spostamenti alle diverse gite di scialpinismo. In una chiacchierata, Morten ci ha spiegato come, dopo aver navigato per diversi anni tra i fiordi della Norvegia, a Bergsfjord abbia trovato il giusto binomio tra la bellezza delle montagne e l’assoluta mancanza di sciatori: l’accesso al villaggio è possibile soltanto tramite traghetto o elicottero; questo rende gli ospiti del suo lodge gli unici sciatori della zona.
La settimana passa molto rapidamente: di giorno, in base alle condizioni meteo, del mare e dell’innevamento, scegliamo itinerari classici, canali più tecnici, traversate o semplici pendii/canali di circa 400 m di dislivello dove “giocare” in caso di brutto tempo; la sera la passiamo in compagnia di Morten e degli altri ragazzi con cui condividiamo il lodge.
Grazie a Morten, durante la settimana abbiamo anche la possibilità di visitare la pescheria locale e il piccolo cantiere navale di Bergsfjord. La ciliegina sulla torta è l’aurora boreale che si fa vedere durante una schiarita a metà settimana.
Finita la settimana, salutiamo Morten e partiamo per un rientro che non sarà dei più facili: un traghetto in ritardo per guasto e una strada chiusa per pericolo valanghe rischiano di farci perdere il primo dei voli di rientro. Superati questi ostacoli con imbarco a dieci minuti dalla partenza del volo, pensiamo che il più sia fatto, ma in realtà in Europa è iniziata la crisi Covid-19 che ci bloccherà per una notte a Francoforte e poi chiuderà la nostra stagione sciistica a inizio marzo.
Fortunatamente, il 4 maggio il lockdown è finito e siamo potuti tornare alle nostre montagne.
Nel catalogo viaggi di Snowder ora c’è anche Bergsfjord, perché è una meta ancora poco frequentata e con tanto da offrire. Visita il nostro sito per maggiori informazioni e costi: www.snowder.it